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Spot Elettorale LIBERO pro-Vendola by PSMM1LI

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Nichi, Adriana e Rocco face to face per la prima volta

14.02.2010 TELECAMERE: il confronto pugliese “Vendola-Palese-Polibortone”. from ElaborAZIONI on Vimeo.

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Ma che succede?!

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Cose da pazzi!!! Vedere il TG più “neutrale” (solo dal punto di vista metereologico), quale appunto quello di Emilio Fede, con un’ospite in studio è una novità. Ma vedere che quell’ospite non è il “santo” Silvio da Arcore (ancora per poco), ma il capo dell’opposizione, Pierluigi Bersani. Il Fede-le giornalista berlusconiano, non ha perso tempo ed è subito partito in 4^ con le domande e Bersani ha posto un freno a quello che noi chiameremmo “tentato sabotaggio”. Ma ciò che mi rende esterefatto è vedere un seguace di Berlusconi invitare nel proprio studio il suo primo ed unico nemico politico più temibile, come se volesse invitarlo a pranzo, avvelenarlo e poi darlo in pasto alle interviste assetate di quel poco che basta a mettere zizzania nel vicinato parlamentare. Che schifo d’Italia: Berlusconi accusa la sinistra di utilizzare i giornali per diffamarlo e per soggiogarlo, un personaggio politico, imprenditore ed editore di un giornale capitanato da un topo gigio con la penna, blasfemo e antipolitico (solo verso la parte opposta) che con una semplice proporzione potremmo dire che a lui sta l’ipocrisia come ad un cavallo sta il fantino, e che permetta ad una sua televisione di invitare e spennare (senza esserci riuscito) il suo nemico. Questo Paese và alla rovescia, penso che mi darò al giardinaggio quando lo rivedrò con una classe dirigente degna di nota. Ciò che posso dire è che se andiamo avanti di questo passo, al giardinaggio si dedicheranno i magistrati buttati fuori da questo Governo. Che dire…sempre la solita, ma cambieremo? Io spero di si? E voi?

PS: Bersani ricordati il microfono che il TG4 con i finanziamenti copre esattamente le cure cosmetiche del suo direttore.

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TORNO SU QUESTO BLOG

Sono tornato

Torno su questo blog perchè penso di non poter fare a meno di dire la mia sulle questioni politiche e di attualità di questo paese. Penso che questo sito possa diventare un punto di riferimento, un contenitore di idee pronte per essere lette e discusse. Viva la libertà di stampa e di opinione. Viva la libertà di informazione.

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Indifferenza della gioventù moderna. Brutta cosa.

Ragazzi burattini e vuoti

Care amiche e cari amici,
non dico care compagne e cari compagni, o care camerate e cari camerati, perchè sono uno piuttosto moderato e ANTIFASCISTA, per questo preferisco il termine amico per menzionare tutti voi che state leggendo questa nota.

Scrivo questo piccolo pensiero, in merito a quello che ho visto con i miei occhi oggi, alla manifestazione studentesca organizzata da noi dell’Unione degli Studenti.
Tutto ciò che è scritto in questa nota, è a nome mio e non ha nome dell’Unione degli Studenti del Sud-Est di cui sono il coordinatore.

——-

Stiamo vivendo un periodo veramente difficile per il nostro Paese, per il nostro territorio, per la nostra istruzione e per il nostro futuro. Qualcosa non va tra la nuova generazione,tra quella parte d’Italia che un giorno diventerà parte elettrice della cittadinanza e dovrà scegliere i suoi rappresentanti al Parlamento e al Governo, sempre, rappresentanti appartenenti all’attuale gioventù moderna, sperando che almeno quella parte di attuale gioventù che governerà questo Paese sia efficiente e capace.

Quello che è accaduto oggi è un brutto segno. Non per l’UdS ma per la libertà e l’interesse comune per la salvaguardia dei propri diritti. I pochi studenti che hanno partecipato al corteo di oggi, si sono dimostrati coraggiosi, visto che i loro presidi gli avevano minacciati con mezzi veramente assurdi, e responsabili. Forse non è stata nemmeno una buona idea farla a Putignano, ma è comunque un test per vedere se veramente ci sono persone interessateveramente o meno.

Chi invece, oggi non è venuto, ha solo due scuse:

1) – I genitori che, visto l’SMS del preside del liceo “Majorana” – “Domani 17 NOVEMBRE suo figlio potrebbe essere tentato a non entrare a scuola per manifestazione studentesca”;

2) – (secondo me la più grave) Perchè non avvertono i problemi della società e preferiscono rimanere nell’indifferenza, a volte anche consapevoli delle divergenze attuali ma scoraggiati da una motivazione totalmente assurda come: “Non serve a nulla manifestare e incontrarci”.

Soffermandomi sull’ultimo punto, la manifestazione in sè, non è mai stato il mio genere preferito di fare attività sociale e anche di politica, preferisco la diplomazia e la serenità. Non prendetemi come un montato di testa, ma in questa società che annega nell’indifferenza e nell’oblio della disinformazione anche dell’AUTO-DISINFORMAZIONE, se la gente non è informata su quello che sta accadendo, è inutile manifestare. Si bloccherà qualche strada, si occuperà per mezza giornata il Ministero, ma è una cosa passeggera, oggi c’è e domani non c’è. Può durare 2 giorni, 3 forse 4, ma a chi ci governa, non interessa, perchè loro sono protetti e ci descrivono come una piccola parte di persone che non vuole andare a scuola e preferisce sfilare. Se non ci informiamo, non andremo da nessuna parte. Sono belle le parole, ma dobbiamo arrivare ai fatti. Il mio sogno più grande, è quello di risvegliare nei ragazzi che mi circondano lo spirito critico e non quello rivoluzionario, con insulti e atteggiamenti sconsiderati. Quello che non capiamo è che abbiamo perso da un sacco di tempo credibilità, i telegiornali hanno menzionato i cortei nei loro servizi, perchè si è manifestato un tutta Italia e in diverse parti d’Europa, ma se avessero avuto la possibilità, non lo avrebbero inserito nemmeno a fine telegiornale con una piccolo comunicato “Gruppi di studenti scesi in piazza con striscioni chiedono alla Gelmini il ritiro della riforma,ancora una volta“. Io invito tutti voi ad utilizzare internet in modo giusto, seguendo siti di informazione indipendenti, quelli senza filtro, senza la manipolazione politica dietro le quinte. Continuiamo a lavorare! Io lavorerò a modo mio, penso di fare la cosa giusta.

Spero di essere stato completo in quello che volevo comunicarvi, commentate se volete dire qualcosa in merito, sarò ben disponibile nel rispondere ad eventuali domande.

Grazie,

Davide Montanaro

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Politica 2.0

Politica 2.0

Sappiamo fino in fondo cosa significa  la Democrazia?! Con la D maiuscola?! Pensiamo che vivere in un paese democratico, significhi solo essere liberi di fare tutto quello che si vuole (sempre rientrando, però, nel rispetto della legge)!? Penso che la politica debba essere il pilastro principale della vera e sana democrazia. Ma in un Paese come l’Italia, dove la libertà e il rispetto ce lo siamo giocati a carte, o meglio, SE LO SONO giocati a carte 4 politici di merda che pensano solo ai loro affari. L’America questo prezioso principio lo ha ritrovato un anno fa circa, quando Obama è stato eletto Presidente degli States, quando nel nuovo continente sono state abbattute definitivamente le barriere del razzismo e della paura del diverso (apparentemente). Obama ha rimesso in gioco quel principio fondamentale, quel rapporto tra Stato e Cittadini per incrementare e modificare dei progetti legislativi importanti, come la riforma sanitaria (passata pochi giorni fa), e per qualsiasi altro tipo di iniziativa. L’uso dell’interattività “istituzionale”, con trasmissioni in diretta e con la possibilità di commentare in diretta attraverso il famosissimo social network, Facebook. In poche parole, alla Casa Bianca si respira aria di politica 2.0. Quando potremo avere un’Italia così?! Io sto aspettando.

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Musica NO STOP con theRADIO.com

theRADIO.com - Free Music, Free Radio.

Siete stanchi di dover ascoltare la musica al pc, mentre il Windows Media Player o iTunes rallenta tutto il sistema?! Siete stanchi di dover scegliere se aprire photoshop o ascoltare musica?! Ho la soluzione per voi:

theRADIO.com non è un semplice sito di musica. In questo portale non troverete recesioni, immagini di cantanti, ma vere e proprie librerie di mp3 pronti per essere ascoltati. E’ un semplice display con un’interfaccia molto chiara e di facile uso. Per trovare il brano da ascoltare in altissima qualità, dovete digitare o il nome della canzone o il nome dell’artista in questione.

PS: non è consigliato per chi ama musica italiana. Ho provato a cercare Adriano Celentano e mi dava solo un brano. Perciò non avrete la vasta scelta che potrete avere cercando un cantante straniero.

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Consiglio: Desktopgraphy – Wallpaper d’autore

DesktopGraphy - Wallpapers

Oggi vi consiglio un sito internet molto bello, ricco di wallpaper per gli amanti dei desktop stupefacenti. DesktopGraphy è un  sito che comprende annate di desktop che vanno dal 2005 al 2009 con sensazionali scenari fantastici e fotografie che lasciano esterefatti chiunque li veda.

In questo sito non troverete salvaschermi da quattrosoldi, bensì vere e proprie creazioni d’autore, di veri e propri artisti del digitale.

Lascio a voi la visione di questo sito, inoltre vi ricordo che sono disponibili tutte le dimensioni per ogni tipo di schermo, dal widescreen allo standard 1920 x 963.

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Nasce il “Movimento Nazionale di Liberazione”

Movimento Nazionale a 5 Stelle

Nasce oggi, il “MoVimento a 5 Stelle” di BeppeGrillo.it, un evento che segnerà la storia della politica dal basso. Si pensava da molto tempo, che Beppe Grillo avrebbe intrapreso, prima o poi, la via della politica, chiamando a raccolta tutti i suoi fans e creando un partito.  Le ipotesi sono diventate reali ed oggi al Teatro Smeraldo di Milano, è avvenuta la fondazione del Movimento. I punti sono 7, tutti di estrema importanza: Energia, Salute,Trasporti, Economia, Informazione, Istruzione e Stato e cittadini. Sono le basi, su cui si fonda questa lista civica nazionale, sanciti dalla Carta di Firenze. Ma nello specifico, voglio elencarvi, prendendo dal blog di Grillo, quelli che sono i punti del programma elettorale, che assieme a migliaia di persone sono stati creati:

ENERGIA
“Se venisse applicata rigorosamente la legge 10/91, per riscaldare gli edifici si consumerebbero 14 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato calpestabile all’anno. In realtà se ne consumano di più.
Dal 2002 la legge tedesca, e più di recente la normativa in vigore nella Provincia di Bolzano, fissano a 7 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato calpestabile all’anno il consumo massimo consentito nel riscaldamento ambienti. Meno della metà del consumo medio italiano.
Utilizzando l’etichettatura in vigore negli elettrodomestici, nella Provincia di Bolzano questo livello corrisponde alla classe C, mentre alla classe B corrisponde a un consumo non superiore a 5 litri di gasolio, o metri cubi di metano, e alla classe A un consumo non superiore a 3 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato all’anno.
Nel riscaldamento degli ambienti, una politica energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2, anche per evitare le sanzioni economiche previste dal trattato di Kyoto nei confronti dei Paesi inadempienti, deve articolarsi nei seguenti punti:
- applicazione immediata della normativa, già prevista dalla legge 10/91 e prescritta dalla direttiva europea 76/93, sulla certificazione energetica degli edifici
- definizione della classe C della provincia di Bolzano come livello massimo di consumi per la concessione delle licenze edilizie relative sia alle nuove costruzioni, sia alle ristrutturazioni di edifici esistenti
- riduzione di almeno il 10 per cento in cinque anni dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici, con sanzioni finanziare per gli inadempienti
- agevolazioni sulle anticipazioni bancarie e semplificazioni normative per i contratti di ristrutturazioni energetiche col metodo esco (energy service company), ovvero effettuate a spese di chi le realizza e ripagate dal risparmio economico che se ne ricava
- elaborazione di una normativa sul pagamento a consumo dell’energia termica nei condomini, come previsto dalla direttiva europea 76/93, già applicata da altri Paesi europei.
Il rendimento medio delle centrali termoelettriche dell’Enel si attesta intorno al 38%. Lo standard con cui si costruiscono le centrali di nuova generazione, i cicli combinati, è del 55/60%.
La co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, con utilizzo del calore nel luogo di produzione e trasporto a distanza dell’energia elettrica, consente di utilizzare il potenziale energetico del combustibile fino al 97%. Le inefficienze e gli sprechi attuali nella produzione termoelettrica non sono accettabili né tecnologicamente, né economicamente, né moralmente, sia per gli effetti devastanti sugli ambienti, sia perché accelerano l’esaurimento delle risorse fossili, sia perché comportano un loro accaparramento da parte dei Paesi ricchi a danno dei Paesi poveri. Non è accettabile di per sé togliere il necessario a chi ne ha bisogno, ma se poi si spreca, è inconcepibile.
Per accrescere l’offerta di energia elettrica non è necessario costruire nuove centrali, di nessun tipo. La prima cosa da fare è accrescere l’efficienza e ridurre gli sprechi delle centrali esistenti, accrescendo al contempo l’efficienza con cui l’energia prodotta viene utilizzata dalle utenze (lampade, elettrodomestici, condizionatori e macchinari industriali). Solo in seguito, se l’offerta di energia sarà ancora carente, si potrà decidere di costruire nuovi impianti di generazione elettrica.
Nella produzione di energia elettrica e termica, una politica energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2 anche accrescendo l’offerta, deve articolarsi nei seguenti punti:
- potenziamento e riduzione dell’impatto ambientale delle centrali termoelettriche esistenti
incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti fossili nei modi più efficienti, come la co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri commerciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi ecc.
- estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere l’energia elettrica anche agli impianti di micro-cogenerazione di taglia inferiore ai 20 kW
- incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti rinnovabili e alla micro-cogenerazione diffusa la normativa del conto energia, vincolandola ai kW riversati in rete nelle ore di punta ed escludendo i chilowattora prodotti nelle ore vuote
- applicazione rigorosa della normativa prevista dai decreti sui certificati di efficienza energetica, anche in considerazione dell’incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che essi comportano
- eliminazione degli incentivi previsti dal CIP6 alla combustione dei rifiuti in base al loro inserimento, privo di fondamento tecnico-scientifico, tra le fonti rinnovabili
- legalizzazione e incentivazione della produzione di biocombustibili, vincolando all’incremento della sostanza organica nei suoli le produzioni agricole finalizzate a ciò
- incentivazione della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, in particolare le biomasse vergini, in piccoli impianti finalizzati all’autoconsumo, con un controllo rigoroso del legno proveniente da raccolte differenziate ed escludendo dagli incentivi la distribuzione a distanza del calore per la sua inefficienza e il suo impatto ambientale
- incentivazione della produzione di biogas dalla fermentazione anaerobica dei rifiuti organici.”

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STATO E CITTADINI
“L’organizzazione attuale dello Stato è burocratica, sovradimensionata, costosa, inefficiente. Il Parlamento non rappresenta più i cittadini che non possono scegliere il candidato, ma solo il simbolo del partito La Costituzione non è applicata. I partiti si sono sostituiti alla volontà popolare e sottratti al suo controllo e giudizio.

- Abolizione delle province
- Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti
- Abolizione del Lodo Alfano
- Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico
- Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica
- Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo
- Divieto per i parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato
- Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali
- Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato)
- Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati
- Partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web, come già avviene per Camera e Senato
- Abolizione delle Authority e contemporanea introduzione di una vera class action
- Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum
- Obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa popolare
- Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria
- Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima delle loro approvazione per ricevere i commenti dei cittadini”

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INFORMAZIONE
L’informazione è uno dei fondamenti della democrazia e della sopravvivenza individuale. Se il controllo dell’informazione è concentrato in pochi attori, inevitabilmente si manifestano derive antidemocratiche. Se l’informazione ha come riferimenti i soggetti economici e non il cittadino, gli interessi delle multinazionali e dei gruppi di potere economico prevalgono sugli interessi del singolo. L’informazione quindi è alla base di qualunque altra area di interesse sociale. Il cittadino non informato o disinformato non può decidere, non può scegliere. Assume un ruolo di consumatore e di elettore passivo, escluso dalle scelte che lo riguardano.
Le proposte:
- cittadinanza digitale per nascita, accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano
- eliminazione dei contributi pubblici per il finanziamento delle testate giornalistiche
- nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l’azionariato deve essere diffuso con proprietà massima del 10%
- le frequenze televisive vanno assegnate attraverso un’asta pubblica ogni cinque anni
- abolizione della legge del governo D’Alema che richiede un contributo dell’uno per cento sui ricavi agli assegnatari di frequenze televisione
- nessun quotidiano con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l’azionariato diffuso con proprietà massima del 10%
- abolizione dell’Ordine dei giornalisti
- vendita ad azionariato diffuso, con proprietà massima del 10%, di due canali televisivi pubblici
- un solo canale televisivo pubblico, senza pubblicità, informativo e culturale,indipendente dai partiti
- abolizione della legge Gasparri
- copertura completa dell’ADSL a livello di territorio nazionale
- statalizzazione della dorsale telefonica, con il suo riacquisto a prezzo di costo da Telecom Italia, e l’impegno da parte dello Stato di fornire gli stessi servizi a prezzi competitivi ad ogni operatore telefonico
- introduzione dei ripetitori Wimax per l’accesso mobile e diffuso alla Rete
- eliminazione del canone telefonico per l’allacciamento alla rete fissa
- allineamento immediato delle tariffe di connessione a Internet e telefoniche a quelle europee
- tetto nazionale massimo del 5% per le società di raccolta pubblicitaria facenti capo a un singolo soggetto economico privato
- riduzione del tempo di decorrenza della proprietà intellettuale a 20 anni
- abolizione della legge Urbani sul copyright
- divieto della partecipazione azionaria da parte delle banche e di enti pubblici o para pubblici a società editoriali
- depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso importo richiesto in caso di non luogo a procedere (importo depositato presso il tribunale in anticipo in via cautelare all’atto della querela)
- abolizione della legge Pisanu sulla limitazione all’accesso wi fi.

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ECONOMIA
- introduzione della class action
- abolizione delle scatole cinesi in Borsa
- abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società quotate
- introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate
- abolizione della legge Biagi
- impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno
- vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale
- introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite
- impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa società se questa si è resa responsabile di gravi reati
- impedire l’acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia)
- introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato
- abolizione delle stock option
- abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset, Ferrovie dello Stato
- allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità, trasporti agli altri Paesi europei
- riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari
- vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es. Scaroni all’Eni) come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa
- favorire le produzioni locali
- sostenere le società no profit
- sussidio di disoccupazione garantito
- disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia).

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TRASPORTI
- disincentivo dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane
- sviluppo di reti di piste ciclabili protette estese a tutta l’area urbana ed extra urbana
- istituzione dii spazi condominiali per il parcheggio delle biciclette
- istituzione dei parcheggi per le biciclette nelle aree urbane
- introduzione di una forte tassazione per l’ingresso nei centri storici di automobili private con un solo occupante a bordo
- potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e dei mezzi pubblici a uso individuale (car sharing) con motori elettrici alimentati da reti
- blocco immediato del Ponte sullo Stretto e della Tav in Val di Susa
- proibizione di costruzione di nuovi parcheggi nelle aree urbane
- sviluppo delle tratte ferroviarie legate al pendolarismo
- copertura dell’intero Paese con la banda larga
- incentivazione per le imprese che utilizzano il telelavoro
- sistema di collegamenti efficienti tra diverse forme di trasporto pubblici
- incentivazione di strutture di accoglienza per uffici dislocati sul territorio collegati a Internet
- incentivazione dei mercati locali con produzioni provenienti dal territorio
- corsie riservate per i mezzi pubblici nelle aree urbane
- piano di mobilità per i disabili obbligatorio a livello comunale

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SALUTE
L’Italia è uno dei pochi Paesi con un sistema sanitario pubblico ad accesso universali. Due fatti però stanno minando alle basi l’universalità e l’omogeneità del Servizio Sanitario Nazionale: la devolution, che affida alle Regioni l’assistenza sanitaria e il suo finanziamento e accentua le differenze territoriali, e la sanità privata che sottrae risorse e talenti al pubblico. Si tende inoltre ad organizzare la Sanità come un’azienda e a far prevalere gli obiettivi economici rispetto a quelli di salute e di qualità dei servizi.
Gratuità delle cure ed equità di accesso
- garantire l’accesso alle prestazioni essenziali del Servizio Sanitario Nazionale universale e gratuito
- ticket proporzionali al reddito per le prestazioni non essenziali
- monitorare e correggere gli effetti della devolution sull’equità d’accesso alla Sanità
Farmaci
- promuovere l’uso di farmaci generici e fuori brevetto, equivalenti e meno costosi rispetto ai farmaci “di marca” (che in Italia costano spesso di più che all’estero) e più sicuri rispetto ai prodotti di recente approvazione
- prescrizione medica dei principi attivi invece delle marche delle singole specialità (come avviene ad esempio in Gran Bretagna)
Informazione
- programma di educazione sanitaria indipendente pubblico e permanente sul corretto uso dei farmaci, sui loro rischi e benefici
- politica sanitaria nazionale di tipo culturale per promuovere stili di vita salutari e scelte di consumo consapevoli per sviluppare l’autogestione della salute (operando sui fattori di rischio e di protezione delle malattie) e l’automedicazione semplice
- informare sulla prevenzione primaria (alimentazione sana, attività fisica, astensione dal fumo) e sui limiti della prevenzione secondaria (screening, diagnosi precoce, medicina predittiva), ridimensionandone la portata, perché spesso risponde a logiche commerciali
- sistema di misurazione della qualità degli interventi negli ospedali (tassi di successo, mortalità, volume dei casi trattati ecc.) di pubblico dominio
Medici
- proibire gli incentivi economici agli informatori “scientifici” sulle vendite dei farmaci
- separare le carriere dei medici pubblici e privati, non consentire a un medico che lavora in strutture pubbliche di operare nel privato
-incentivazione della permanenza dei medici nel pubblico, legandola al merito con tetti massimi alle tariffe richieste in sede privata
- criteri di trasparenza e di merito nella promozione dei primari
Organizzazione
- liste di attesa pubbliche e on line
- istituzione di centri unici di prenotazione on line
- convenzioni con le strutture private rese pubbliche e on line
- investire sui consultori familiari
- limitare l’influenza dei direttori generali nelle ASL e negli ospedali attraverso la reintroduzione dei consigli di amministrazione
Lotta per il dolore
- allineare l’Italia agli altri Paesi europei e alle direttive dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS) nella lotta al dolore. In particolare per l’uso degli oppiacei (morfina e simili)
Ricerca
- possibilità dell’8 per mille alla ricerca medico-scientifica
- finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca militare
- promuovere e finanziare ricerche sugli effetti sulla salute, in particolare legate
alle disuguaglianze sociali e all’inquinamento ambientale dando priorità ai ricercatori indipendenti
- promuovere la ricerca sulle malattie rare e spesare le cure all’estero in assenza di strutture nazionali
- introdurre, sulla base delle raccomandazioni dell’OMS, a livello di Governo centrale e regionale, la valutazione dell’impatto sanitario delle politiche pubbliche, in particolare per i settori dei trasporti, dell’urbanistica, dell’ambiente, del lavoro e dell’educazione
Amministratori pubblici
- eliminazione degli inceneritori
- introduzione del reato di strage per danni sensibili e diffusi causati dalle politiche locali e nazionali che comportano malattie e decessi nei cittadini nei confronti degli amministratori pubblici (ministri, presidenti di Regione, sindaci, assessori)

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ISTRUZIONE
- abolizione della legge Gelmini
- diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso per gli studenti
- graduale abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità, con l’accessibilità via Internet in formato digitale
- insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall’asilo
- abolizione del valore legale dei titoli di studio
- risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica
- valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti
- insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri(obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza)
- accesso pubblico via Internet alle lezioni universitarie
- investimenti nella ricerca universitaria
- insegnamento a distanza via Internet
- integrazione Università/Aziende
- sviluppo strutture di accoglienza degli studenti

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